Associazione Andrologi Italiani: l’alba della prevenzione andrologica nasce a Palermo

2193

Il prof. Francesco Gattuccio, endocrinologo e andrologo, assieme al figlio Ignazio, urologo e andrologo, non hanno dubbi: “L’alba della prevenzione inizia proprio a Palermo”. Il primo, il padre, è pioniere di grandi battaglie sulla prevenzione; agli inizi degli anni ’80 fu addirittura querelato perché nelle scuole andava a “tastare la salute” dei testicoli dei ragazzi. E la “condanna” del giudice lo obbligò a fare conferenze per insegnanti, genitori e allievi sulla prevenzione andrologica e sul benessere sessuale e riproduttivo, sempre nelle scuole. Oggi la scuola è diventata meta di troppi specialisti e spesso viene negato l’ingresso per la prevenzione. E il dott. Ignazio Gattuccio, in qualità di Presidente del congresso dell’Associazione Andrologi Italiani del meridione e delle isole, propone la nascita di una nuova prevenzione, coinvolgendo il medico di medicina generale per arrivare ai propri assistiti dai 14 agli 85 anni, e correre in aiuto di chi ne avesse bisogno. Negli studi medici viene infatti lasciato un questionario con la presentazione di tutte le patologie che possono interessare lui e lei dai 14 anni fino all’età adulta: varicocele, fimosi, malattie sessualmente trasmesse, infertile, deficit erettile, obesità. Chiunque si riconoscesse in quelle patologie riportate nel documento – che sarà disponibile presso gli ambulatori dei medici di medicina generale – potrà “chiedere aiuto” al proprio medico che, se lo riterrà opportuno, potrà inviarlo allo specialista andrologo. La durata della campagna sarà di 5 mesi e l’obiettivo è di raggiungere circa 20 mila persone. I dati saranno analizzati dall’ufficio statistica de La Sapienza di Roma e pubblicati. “Si tratta di un grosso sforzo organizzativo che sicuramente consentirà agli andrologi italiani di individuare malattie congenite e acquisite, oltre che stili di vita sbagliati che potranno essere corretti, fornendo anche uno valido strumento per capire soprattutto come prevenirle”, afferma il dott. Ignazio Gattuccio.