Aria condizionata e sbalzi di temperatura. Le cause della rinosinusite

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Ambienti umidi, variazioni climatiche, inquinamento atmosferico, allergia, patologia adenoidea, deviazioni del setto nasale, fumo di sigaretta anche passivo. Le cause che favoriscono la rinosinusite anche d’estate sono molte e si manifestano con una sintomatologia fastidiosa che colpisce il viso con dolore alla fronte, accompagnata da un dolore a livello di volto, denti e orecchio, iposmia (diminuita capacità di percepire gli odori, tutti o in parte), congestione e ostruzione nasale; si respira con difficoltà e, anche se siamo in piena estate, può presentarsi tosse e febbre. “La rinosinusite, è un problema che si manifesta anche d’estate, nei bambini e soprattutto negli adulti”, spiega il dott. Alberto Macchi, Dirigente Primo Livello- ASST Sette Laghi Varese Clinica di Otorinolaringoiatria, Università degli Studi dell’Insubria e Presidente IAR, Accademia Italiana di Rinologia. “Le temperature si alzano e, a casa e fuori casa, i climatizzatori spesso dispensano aria troppo fredda che, insieme agli sbalzi di temperatura, sono dannosi per la salute. Mal di testa, naso tappato spesso vengono sottovalutati mentre possono essere dei sintomi tranello che nascondono una rinosinusite virale (il comune raffreddore) che se trascurata può evolvere in una rinosinusite acuta post-virale, con esacerbazione dei sintomi dopo 5 giorni, che permane anche dopo 10 giorni. Questo quadro clinico comporta una prolungata congestione delle fosse nasali, che limita la respirazione, marcata produzione di essudato mucoso, diminuita capacità di percepire gli odori, riduzione del gusto (disgeusia), mal di testa che in alcuni casi si presenta come vera e propria forma di cefalea. È fondamentale stare attenti ad aria condizionata e sbalzi di temperature ma, soprattutto, è importante agire per ridurre i sintomi invalidanti e fastidiosi e cercare di contrastare l’infiammazione. Il lavaggio nasale realizzato più volte al giorno con soluzioni fisiologiche, agisce riducendo I sintomi, rimuovendo le secrezioni mucose, allontanando i mediatori dell’infiammazione e migliorando il meccanismo di ‘pulizia’. Per curare l’infiammazione il medico può ricorrere alla nebulizzazione con docce nasali micronizzate. Attraverso l’erogazione di molecole che si vaporizzano in particelle di dimensioni adeguate, il principio attivo arriva più velocemente nelle vie respiratorie superiori fluidificando le secrezioni ed esercitando il proprio effetto curativo, permettendo di ripristinare un buon respiro anche d’estate.”