Anziani: 3 milioni i non autosufficienti, ma solo metà riceve assistenza socio-sanitaria

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Sempre di più gli over65 non autosufficienti. La popolazione invecchia, si stimano 2.847.814 persone, ma le risorse investite per l’assistenza non aumentano. “È necessario avviare una nuova fase della risposta ai bisogni degli anziani, fondata sulla consapevolezza del fenomeno e dei dati che lo rappresentano, e su una reinterpretazione dei modelli di intervento per offrire servizi equi e sostenibili”, dichiara Elisabetta Notarnicola, Associate Professor of Practice, Divisione Government, Health e Not for Profit presso SDA Bocconi. Secondo i dati, le badanti regolari e irregolari in Italia sono 983.695, con una media di 14,2 badanti ogni 100 cittadini over75. Le famiglie attingono ai propri redditi e talvolta ai propri risparmi con l’obiettivo di cercare una modalità di assistenza 24 ore su 24, dal momento che rimangono soli nell’affrontare il loro bisogno.

Tra le strutture residenziali per anziani analizzate tramite una survey, in quasi la metà dei casi (47%) i servizi offerti prevedono l’utilizzo di innovazioni tecnologiche, anche se solo nel 12% dei casi queste vengono utilizzate a pieno regime nella quotidianità; il 9% è stato introdotto con progetti pilota mentre il 13% vive una fase di sperimentazione iniziale. Inoltre, la tecnologia utilizzata riguarda principalmente APP e dispositivi mobili, impiegati per attività di “cura e assistenza” e di supporto mentre latitano ancora innovazioni tecnologiche più avanzate e di frontiera come la robotica, la stampa 3D e l’intelligenza artificiale, che possono essere utilizzate per aspetti più profondi della gestione degli anziani come il self-management e il supporto ai familiari. È quanto emerge da una ricerca nata dalla partnership tra Essity (azienda svedese che opera nel settore dell’igiene e della salute) e CERGAS SDA Bocconi.

I tassi di copertura del bisogno per anziani over65 con limitazioni funzionali sono aumentati di pochi punti percentuali, assestandosi intorno al 31% nonostante la stima di bisogno potenziale della popolazione sia aumentata, nel biennio 2013-2015, di oltre 66mila persone. “I trend di invecchiamento della popolazione pongono il tema anziani tra i più urgenti per le politiche pubbliche europee e soprattutto italiane”, afferma Giovanni Fosti, Associate Professor of Practice di Government, Health and Not for Profit presso SDA Bocconi. “I bisogni espressi dalle famiglie per i loro anziani sono sempre più ampi e complessi, ed è comprensibile che il welfare pubblico non riesca ad offrire una risposta completa.”