Allattamento: consumo alcolici aumenta rischio cognitivo per i bambini

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Secondo uno studio australiano, le madri che allattano al seno e bevono alcolici presentano una maggiore probabilità di avere bambini con problemi cognitivi rispetto alle donne che non bevono durante la fase dell’allattamento. “Questo studio è importante perché ci dice che non c’è un livello di alcol sicuro per una madre che allatta”, sottolinea l’autrice principale, Louisa Gibson.

I ricercatori hanno confrontato i risultati dei test cognitivi completati da 5.107 bambini e dei questionari compilati dalle madri, che raccoglievano informazioni sull’allattamento del bambino e sul consumo di alcol e sigarette in gravidanza o in allattamento. Dall’analisi dei dati è emerso che i bambini nati da madri che consumavano alcolici durante la fase dell’allattamento presentavano, all’età di 6-7 anni, punteggi più bassi nel ragionamento non verbale. I bambini esposti all’alcol attraverso il latte materno avrebbero avuto punteggi più bassi di valutazione cognitiva rispetto ai bambini non esposti, anche se le madri non avevano fumato né bevuto alcol in gravidanza; gli effetti dell’alcol sembrano comunque perdere di evidenza quando i bambini raggiungono i 10-11 anni. Non è invece stata registrata alcuna alterazione a livello cognitivo nei bambini nati da madri fumatrici rispetto alle non fumatrici. Quanto pubblicato sulla rivista scientifica Pediatrics conferma che bere durante l’allattamento può causare riduzione dose-dipendente delle capacità cognitive.