1000 persone al giorno ricevono diagnosi di tumore. A 5 anni sopravvive il 61%

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In Italia nel 2019 si stimano circa 371mila nuovi casi di tumore, un dato allarmante se si pensa che complessivamente ogni giorno circa 1.000 persone ricevono una nuova diagnosi. I numeri si riducono andando dal Nord al Sud del Paese: il tasso d’incidenza per tutti i tumori è tra gli uomini più basso del 4% al Centro e del 14% al Sud rispetto al Nord e per le donne rispettivamente del 5% e del 17%. Per contro, sono spesso peggiorative le statistiche legate alla sopravvivenza. È quanto è stato discusso nei giorni scorsi a Napoli nel corso del Meeting POST-ESMO, incontro promosso da Women for Oncology (W4O) Italia.

In Campania, per esempio, si registra una percentuale di sopravvivenza a 5 anni per tutte le tipologie di tumore pari al 50% (rispetto al 61% della Valle D’Aosta). La Campania rappresenta, inoltre, la regione italiana con la più alta incidenza di tumore al polmone tra gli uomini, con 112 casi per 100mila abitanti (mentre è la Lombardia a detenere questo primato per le donne). “I dati relativi all’incidenza dei tumori nella regione Campania sono molto simili a quelli nazionali, anche se risultano in leggero aumento le diagnosi di tumore della mammella, tumore al colon-retto e al polmone anche nelle donne”, dichiara Erika Martinelli, professore associato Oncologia Medica Dipartimento di Medicina di Precisione Università degli Studi della Campania L. Vanvitelli Napoli. “Si assiste però a una riduzione della mortalità grazie alla gestione dei pazienti nell’ambito della Rete Oncologia Campana e alla creazione del Comprehensive Cancer Care Network, un modello di gestione unitario dei percorsi di diagnosi, cura e ricerca in campo oncologico unico in Europa. Unica nota dolente resta la ancora scarsa aderenza della popolazione campana ai programmi di screening. Da donna e oncologa credo sia fondamentale sensibilizzare il più possibile le cittadine e i cittadini affinché vengano seguiti corretti percorsi di prevenzione.”