10 consigli utili per prevenire la perdita dell’udito

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L’udito è estremamente importante. Consente di comunicare, costruire relazioni, parlare e condividere pensieri e sentimenti ed è la chiave per l’espressione della propria individualità e per integrarsi nella società. La ricerca commissionata da MED-EL mette in evidenza come nel nostro Paese ci sia una forte preoccupazione per gli effetti che la sordità può comportare sulla vita quotidiana e sul rapporto con i propri cari. Nonostante ciò, i nostri connazionali dimostrano una scarsa attenzione verso lo stato di salute del proprio udito. È quanto emerge dai dati dello studio internazionale anticipati in occasione del World Hearing Day (Giornata Mondiale dell’Udito), che si celebra il 3 marzo 2019.

“Giornate come questa sono importanti per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche derivanti da disabilità uditive e sulle soluzioni che oggi sono a disposizione”, dichiara il dott. Diego Di Lisi, Responsabile Centro di Audiologia ed Impianti Cocleari Ospedale Martini di Torino. “Questa ricerca ci conferma che c’è ancora molto da fare per far capire l’importanza della diagnosi precoce. Riuscire a rilevare tempestivamente e con una valutazione puntuale eventuali problemi di udito ad uno stadio iniziale è fondamentale e consente di trovare la giusta soluzione, che meglio risponde alle problematiche del singolo paziente.”

Secondo i dati della ricerca, l’Italia è infatti al terzo posto nel mondo per numero di persone che non hanno mai effettuato un controllo dell’udito (35%), in testa il Regno Unito (46%) e al secondo posto il Messico (42%). Decisamente più positiva la situazione in Cina e in Russia, dove rispettivamente solo il 12% e l’11% dei rispondenti non ha mai verificato lo stato delle proprie capacità uditive. Solo il 5% degli italiani dà la giusta importanza ai controlli regolari e si affida ad un professionista per effettuarli; nel Regno Unito solo il 2% e in Messico l’8%. I Cinesi, ancora una volta primi della classe: il 24% infatti, dichiara che quello dell’udito sia uno dei controlli più importanti, e lo effettua con regolarità. Gli italiani sono, invece, molto più attenti nella diagnosi di altre patologie: il 30% degli intervistati si recano mediamente dal proprio dentista almeno 1 volta all’anno e così dall’oculista. Il 28% effettua regolari controlli della pressione sanguigna, soprattutto dopo i 55 anni di età.

Questi dati evidenziano come sia necessario un cambiamento culturale, per creare consapevolezza sul tema della diagnosi e dei controlli preventivi, così che si riservi la stessa attenzione che viene rivolta ad altre patologie. Ecco quindi i 10 consigli quotidiani per preservare l’udito:

1. Fate attenzione al rumore. Se dovete urlare per farvi sentire da qualcuno che si trova a pochi passi da voi, significa che vi trovate in un luogo troppo rumoroso;

2. Indossate tappi per le orecchie ai concerti o in altre situazioni rumorose. Non preoccupatevi, riuscirete comunque ad ascoltare la musica, anzi con i tappi giusti anche meglio;

3. Usate cuffie piuttosto che auricolari interni. Le cuffie isolano meglio dal rumore esterno e consentono di ascoltare con un volume più basso del dispositivo. Inoltre, usando le cuffie, c’è più distanza tra la fonte sonora e l’orecchio interno;

4. Se il vostro dispositivo è dotato di un sistema di notifica che vi avvisa se il volume è troppo alto, attivatelo e fatene buon uso;

5. Regolate il volume del vostro dispositivo quando vi trovate in un ambiente silenzioso. Se dovete abbassare il volume per poter ascoltare e parlare con un’altra persona, significa che era già troppo alto! Nel mondo, oltre 12 bambini su 100, tra i 6 e i 19 anni, soffrono di perdita dell’udito causata dall’utilizzo di auricolari ad un volume troppo alto;

6. Mai addormentarsi mentre si sta ascoltando la musica. Un’esposizione prolungata aumenta il rischio di danni all’udito;

7. Fate riposare le orecchie. Se avete trascorso la serata in discoteca, la mattina dopo evitate di ascoltare musica ad alto volume;

8. Non sottovalutate i fischi alle orecchie. Può essere un segnale che il vostro udito è stato messo a dura prova. Se vi capita spesso state rischiando un danno permanente;

9. Se lavorate in un ambiente rumoroso, dotatevi delle giuste protezioni. Per legge, se il rumore a cui si è esposti quotidianamente supera gli 80dB, il vostro datore di lavoro è obbligato a prendere provvedimenti;

10. Eseguite il test dell’udito.